Dimostriamo di essere un Popolo…

Pubblicato data/ora lug 25, 2014 | 0 commenti...

Seimila, ottomila emendamenti alla legge sulle riforme. Un solo significato: non volere cambiare nulla.

Se alla Camera si vuole ragionare sul merito e sulla qualità delle riforme, ed è corretto farlo perché il confronto può portare ad un miglioramento delle leggi proposte, tutti sanno che occorre all’incirca un centinaio di emendamenti. Non migliaia com’è successo. Un segnale preciso che un’Italia diversa non piace a molti. Quando più volte si è detto che in questa nostra nazione si parla sempre di cambiamento e ci si adopera perché nulla cambi, è una sacrosanta verità.

In un Paese che si trova in una tempesta senza fine, con serio rischio non più di galleggiare, ma di affondare definitivamente, dove la fame impera su circa sei milioni di persone, c’è ancora gente che discute chi ha ragione e chi ha torto, che vuole fare valere forzatamente le proprie idee, sempre che di idee si possa parlare. Ma che importa, occorre sempre andare contro l’altra parte politica, senza pensare minimamente al bene del Paese, ai bambini che non hanno la mattina una tazza di latte, mentre le loro mense sono strapiene. E alla Camera un pranzo da 100 euro ne costa 10.

Quando dovremo ancora sopportare questa accozzaglia di gente che gli italiani, con molta poco sapienza, hanno mandato al potere? Sento spesso dire “occorre fare qualcosa, così non si può continuare”. È vero: in molti vogliono fare qualcosa, ma solo in pochi si muovono veramente. Questo è un popolo che si sta sedendo ad aspettare la fine. No, amici è ora di guardare al futuro, al bene dei nostri figli. Si dice che il popolo è sovrano: dimostriamolo.

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