“L’Italia degli inganni” – Prefazione

Italia-degli-inganni-243«Questo lavoro è dedicato ai giovani e ai meno giovani che non conoscono quella parte di storia d’Italia, dall’epoca garibaldina ai giorni nostri, fatta di intrighi, tradimenti, delitti, scandali, intrallazzi, cattiveria.
Gli italiani non sono un popolo di eroi, santi e navigatori, come si è sempre voluto far credere. La verità fa male? Certo, ma l’ipocrisia è peggio. E il suo suolo è bagnato di tanto sangue innocente.

Della storia d’Italia, molta parte è stata occultata, altra falsata da imbonitori e divulgatori di notizie appositamente “cucite” sul vestito dei vincitori e di interessi personali. Mascalzoni, profittatori, assassini, fatti passare come persone da additare ad esempio, quali sostenitori della Patria. Connessioni tra malaffare e ideologia hanno inondato il Paese, sostenute da personaggi politici e militari. Senza ritegno, fino al tradimento e all’assassinio. E mai qualcuno ha pagato.

In Italia, i misteri abbondano, ma un po’ di velo si va squarciando. In questa nazione, gli episodi rivoltanti sono stati innumerevoli. I serpenti che vi hanno trovato una buona culla così tanti che sarebbe impossibile descriverli in un solo libro. Mi limiterò allora ad alcuni esempi: dall’inizio di una farsesca unità del Paese, passando per la seconda guerra mondiale, ai tradimenti di uomini con le stellette, agli anni del dopoguerra, alle uccisioni poliziesche di innocenti contadini per ragioni politiche asservite a Stati stranieri, alle ruberie di miliardi e miliardi di lire con lo zampino di certa politica, giungendo al tempo del terrorismo “coperto”, dei delitti di Stato, delle stragi impunite, dei servizi segreti deviati, fino alla mortale crisi d’oggi che uccide e ha già ucciso, una crisi che ha fatto comodo a non pochi, togliendo ai poveri e dando ai ricchi, fenomeno non nuovo in Italia come il lettore scoprirà.

È dalla memoria del passato, dalle vergogne che hanno infangato il nome della nazione, dai misfatti perpetrati, dagli inganni diabolici messi in atto, che si può avere la chiara visione di un Paese. E guardare e lottare per una svolta vera, non illusoria. È dalla presa di coscienza delle macerie materiali e morali che hanno devastato la nostra Italia che può levarsi un grido di riscossa, di rinascita. Almeno lo spero».

Carmelo Nicolosi De Luca

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