Pensiamo come i guerrieri di luce…

Cari amici, sono felice che siate in tanti a seguire i miei commenti. Di fatto, faccio solo il mio mestiere di opinionista, lo stesso di tanti anni di carriera giornalistica.

Commentare la giornata politica di oggi mi rattrista, come penso che rattristi la maggior parte della gente che usa autonomamente il cervello

In una bagarre infinita, tra insulti, grida, uscite dall’aula, si comprende benissimo come non si abbia alcun pensiero per quella parte di popolo che soffre malamente ed è costretta ad ingoiare, senza poter far nulla. Eppure dovremmo imparare a fare qualcosa, a difenderci da chi sta portando l’Italia alla morte.

C’è un brano di Paulo Coelho che mi sta particolarmente a cuore: “Un guerriero della luce fa sempre qualcosa fuori dal comune. Può ballare per strada mentre si reca al lavoro, guardare negli occhi uno sconosciuto  e parlare d’amore al primo incontro, difendere un’idea che puo’ sembrare ridicola.  Egli non ha paura di piangere per antiche pene, o di gioire per nuove scoperte. Un guerriero della luce non passa i giorni tentando di rappresentare il ruolo che altri hanno scelto per lui.

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