Sondaggio tedesco: “Italiani, ma quale povertà?”. La vergogna pensioni…

Pubblicato data/ora ago 20, 2014 | 0 commenti...

Michele Ainis, sul Corriere della Sera di oggi, scrive di un sondaggio dell’istituto tedesco Iw. Secondo l’indagine, in Italia, la povertà reale sarebbe minore di quella percepita e che gli italiani, al 73 per cento, si percepiscono poverissimi.

Forse i tedeschi hanno un altro metro per misurare la povertà. Invece di stare a macinare statistiche, sarebbe bene che appurassero di persona ciò che accade da qualche anno in Italia. Un milione di bambini senza il minimo sostentamento, sei milioni di poveri, altri milioni (la ex borghesia) che scivola verso la povertà.

Ainis, dice che la gente non spende (neanche gli 80 euro elargiti da Renzi) per paura che venga il peggio, nonostante i proclami del governo. La verità è che la gente non spende perché non può spendere. Con una disoccupazione dilagante, i continui licenziamenti, gli sfratti (ma chi vuole essere sbattuto fuori di casa, se può pagare l’affitto?).

Si è detto e stradetto che i ricchi in Italia sono solo il 10 percento della popolazione. L’editorialista del Corriere dice che le cassette di sicurezza delle banche sono piene di contanti. Ma di chi? Non certo dei lavoratori a reddito fisso o degli artigiani. Il fenomeno, comunque, rientra nel ricordo di chi si è visto gabbare nottetempo dal governo di Giuliano Amato, il dottor Sottile, che veramente “sottile” di mente è, e che ancora bazzica in giro nonostante le sostanziose pensioni di cui gode.

Il signor Sottile, prelevò, nella notte tra il 9 e il 10 luglio del 1992, all’insaputa dei cittadini, ben il 6 per mille sui depositi. Una pagina vergognosa.

Un plauso ad Ainis che riprende la delicata questione delle pensioni. Avete fatto caso che ogni governo prende di mira le pensioni? Prima Berlusconi, il cui decreto venne bocciato – è giusto ribadirlo – dalla Corte Costituzionale perché toccava le pensioni e lasciava fuori le altre categorie dei cittadini (alla politica non conveniva, gli stipendi incredibili dei manager e dei superburocrati non dovevano essere toccati). Poi il “grande” tocco di Mario Monti che bloccò le pensioni a partire da circa 1.400,00 euro (vedi che grande cifra!) e portò avanti la truffa degli esodati rimasti senza reddito e senza pensione. E ancora non si sa quanti siano e che fine abbiano fatto.  Dimenticati da tutti. Ora, pare abbia intenzione di provarci Renzi. Non vi pare, italiani, che sia l’ora di smetterla di tartassare chi ha lavorato una vita per raggiungere una pensione? Si dice che saranno interessate le alte pensioni. Ma quante sono? Pochissime. E allora?

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