Recensioni Pubblicazioni

Recensioni Pubblicazioni

LA CONGIURA DEI MONACI MALEDETTI

“Un thriller che non ha niente da invidiare a molto celebrati titoli stranieri, scritto da un giornalista di razza…”

(Corriere della Sera)

“Nicolosi fa il verso a un campione del genere come Dan Brown, e va per la sua strada, sviluppando i suoi cinquanta serratissimi capitoli, seguendo una via originale…”

(Giornale di Sicilia)

“Il genere è quello reso famoso da “Il nome della rosa di Umberto Eco o dai romanzi di Dan Brown come “Il Codice da Vinci”…”

(Agenzia Stampa ADNKRONOS)

“Carmelo Nicolosi De Luca riesce a catturare il lettore con una scrittura agile e immediata e un racconto sempre ricco di colpi di scena. Tanto da 'costringerlo a una lettura 'tutta d'un fiato, fino all'ultima pagina…”

(Agenzia ANSA)

“Colpi di scena, sorprese, orizzonti imprevisti e imprevedibili, al limite dell’impossibile che diventa, invece, realtà…”

(La Gazzetta del Mezzogiorno)

“Un lavoro dal ritmo serrato, avvincente, scritto con uno stile ricercato e letterario, con grande cura per i dettagli e ricco di personaggi che lasceranno una traccia indelebile nella memoria del lettore…”

(La Sicilia)

“La congiura dei monaci maledetti è un libro dalla trama complessa, un romanzo ricco di colpi di scena che tengono incollato il lettore fino alla fine…”

(Libero)

“Un romanzo thriller di Carmelo Nicolosi De Luca, 'storico' giornalista’

(Libero.it)

“Avvincente e costruito con una tecnica che costringe (piacevolmente) il lettore a rimanere incollato alle pagine…”

(I Love Sicilia)

“La congiura dei monaci maledetti è un avvincente giallo a sfondo storico firmato da Carmelo Nicolosi De Luca con un passato di inviato internazionale e un presente che l’ha visto tornare alla sua vecchia passione: i thriller…”

(Mondadori store)

“Enigmatico, graffiante e minuziosamente costruito… La mano calda del giornalista si sente e tiene banco…”

(Economia Italiana)

ORGANI DI CRITICA LETTERARIA

“Un thriller enigmatico, magnetico, spettacolare…”

(Leggere Tutti)

“La congiura dei monaci maledetti è un libro dalla trama complessa. Alcune delle più belle città italiane vengono macchiate dal sangue di uomini innocenti. La morte non guarda in faccia nessuno,

arriva anche in Vaticano. E la Chiesa trema...”

(Penna d’oro)

“Una trama originale, una velocità di lettura direttamente proporzionale al fascino della storia narrata, suspense e misteri che coinvolgono e rappresentano una grande tecnica dell’autore, capace di non far calare mai l’attenzione nei confronti della sua riuscitissima opera…”

(Libriamoci)

“La congiura dei monaci maledetti ha una trama avvincente e ben calibrata per un romanzo veloce, senza sbavature storiche, con un variegato parterre di personaggi che stuzzicano piacevolmente la curiosità del lettore…”

(Milano Nera)

“Se amate la storia, le note esoteriche, gli enigmi, sin dall’incipit, questo romanzo vi catturerà. Un giallo che si snoda ai giorni nostri, ma ci induce a viaggiare nel tempo per essere risolto…”

(Il Flauto di Pan)

“Un bel romanzo, con i fili che si intrecciano, si annodano e si snodano senza mai perdersi nelle pagine scritte da Carmelo Nicolosi De Luca. Un thriller attuale, avvincente e che ha radici storiche ben descritte…”

(Thriller Nord)

“Five murders between Palermo, Florence and the Vatican. The victims seem to have nothing in common. The case turns out to be a setting of scores lasting many centuries…”
(Seas Foreign Rights)

“Un thriller italiano molto articolato, vivo e capace di coinvolgere il lettore fin dalla prima riga. Noi di GraphoMania l’abbiamo intervistato, anche perché non ci vergogniamo ad ammetterlo, speriamo in un seguito…”

(Mondo Libri)

“Un Thriller italianissimo. Lo sottolineo perché troppo spesso mi capita di leggere thriller italiani che scimmiottano quelli americani. Carmelo Nicolosi De Luca non solo non si fa influenzare dai romanzi d’oltreoceano, ma riesce a tessere con assoluta maestria una storia decisamente colma di tensione, di mistero e, contemporaneamente, usa i luoghi più belli e colmi di storia della nostra penisola…”.

(GraphoMania)

“Da giornalista di vaglia, il De Luca romanziere, scrive bene, scrive facile. Periodi secchi, pagine che viaggiano sicure. Un giallo avvincente e ben sviluppato…”

(Solo Libri)

IL CODICE DEI CAVALIERI DI CRISTO

“Un rompicapo per il vicequestore Barraco della Mobile di Palermo, all’ombra della soppressione dell’Ordine dei Templari e dell’abazia di Thélema a Cefalù. Dopo La congiura dei monaci maledetti, Carmelo Nicolosi De Luca tiene ancora inchiodati alle pagine del suo thriller…”.

(Corriere della Sera)

“Un asse Palermo-Lisbona intriso di misteri, dei segreti del convento-fortezza dei Cavalieri di Cristo, a Tomar. Un manto di spiritualità ed esoterismo è il cocktail perfetto del romanzo di Carmelo Nicolosi De Luca, giornalista catanese. Un thriller calato nel fascino del medioevo, nel mondo dei successori dei Templari, ma che ha il suo avvio ai giorni nostri… In questo lavoro l’autore crea, con ritmo implacabile, un lavoro di grande levatura e, nel contempo, traccia un forte affresco di una parte della storia che in pochi conoscono…”

La Sicilia

“Una storia da capogiro che rapisce il lettore e lo mantiene avvinghiato per 384 pagine al limite del “reato” di sequestro di persona. Talora la verità non è sotto i nostri occhi, si reclama una soluzione, una risposta e spesso si sceglie la via più facile. Carmelo Nicolosi De Luca sceglie la via più impervia per “deabracadabrare” un groviglio reso ancora più complesso dai secoli…”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

“Un racconto ricco di colpi di scena che tengono incollato il lettore fino all’ultima pagina. “Il codice dei cavalieri di Cristo”, ha ricevuto ottimi riscontri da parte della critica…”.

Libero

“Libro figlio di una disinvolta narrativa che trasforma le pagine nel più godibile degli intrattenimenti, il Codice dei Cavalieri di Cristo vive una scrupolosa attività di documentazione e più di un rompicapo e soluzioni sorprendenti che, lentamente, giungono al culmine di vari colpi di scena, con alto ritmo e dialoghi serrati…”.

Giornale di Sicilia

“Un rompicapo per il vicequestore Giovanni Barraco, capo della Squadra Mobile di Palermo, che ben presto si rende conto di essere alle prese con un intreccio che stritola chiunque tenti di capire…”

Giornale “L’ORA”

“I discendenti di un antico ordine sono tornati… Le prime righe del risvolto di copertina de “Il codice dei cavalieri di Cristo” di Carmelo Nicolosi De Luca iniziano con queste parole e tengono già banco sulla curiosità di chi legge. Chi conosce l’autore sa benissimo che la curiosità sarà pienamente soddisfatta come lo è stata con il suo “La congiura dei monaci maledetti”. Non per niente di lui è stato scritto: «Uno scrittore che non ha niente da invidiare a molti celebrati autori stranieri» e a scriverlo è stato il Corriere della Sera, ben prima che il libro scalasse le classifiche di vendita nazionali…”.

Cronaca Oggi Quotidiano

“Il fascino dei misteri del Medioevo, i Templari, i loro tesori e i loro successori. La vicenda si snoda tra Palermo, Cefalù e Lisbona Un rompicapo per il vicequestore Barraco, costretto a raggiungere la capitale portoghese per proseguire le indagini, che lo porteranno sulla pista dei discendenti dei Cavalieri di Cristo, l’Ordine creato da re Dionigi I dopo la soppressione dell’Ordine dei Templari…”
(Agenzia stampa AdnKronos)

“Un romanzo che fin dall'inizio cattura l'attenzione del lettore, che Nicolosi tiene sempre desta con una scrittura agile e immediata e una trama ricca di colpi di scena. Il vicequestore Barraco, insieme alla collega portoghese rischierà più volte la vita nel tentativo di venire a capo di una intricata vicenda che si intreccia con i segreti dei Cavalieri di Cristo…”.

(Agenzia stampa ANSA)

BLOG LETTERARI

“Carmelo Nicolosi De Luca si conferma sempre più il Dan Brown italiano, dominando un genere affascinante, in un thriller Il codice dei cavalieri di Cristo.

Eredità misteriche dei Templari, linguaggi segreti, dottrine cristologiche devianti, un esoterista inglese, un’abazia non cristiana: Il mondo non è come appare, c’è molto al di là del visibile...”.

(Recensione libro - autori affermati)

“Un thriller ricco di intrighi, affascinante e misterioso. Il romanzo di Carmelo Nicolosi De Luca è un'opera avvincente dove non esiste la parola noia. La trama è fortemente legata al mondo di oggi, arricchita da un aggancio col passato e con un'antica istituzione Portoghese che aggiunge un tocco esoterico-iniziatico che dà magia ad un thriller costruito con precisione. Un libro da non perdere!”.

Tatiana Vannini

(Libri e Recensioni)

“Se pensate che questo sia solo un thriller, mi spiace per voi, rimarrete molto delusi!
Queste pagine sono una sorgente che sgorga cultura a tutto tondo. Notevole lo studio ma anche l’approfondimento e la documentazione storica, religiosa, artistica presenti in questo romanzo. Si narra della fine dell’Ordine dei Templari, sostituita dall’Ordine di Cristo, citando papa Clemente V, il re di Francia Filippo il Bello, e colui che fece confluire i beni dei Templari all’interno del nuovo ordine: Dionigi I, re del Portogallo. Sorprendente la descrizione minuziosa che lo scrittore dedica a ciascun monumento, avvalendosi di misteri e segreti che rendono ancora più avvincente la narrazione…”.

Alessandra Di Girolamo, scrittrice
(Il mondo incantato dei libri)

“… in questo si dimostra la bravura dell'autore: parte subito con il botto, non concedendo nemmeno un attimo di respiro né al suo protagonista principale, né al lettore, che vuole a tutti i costi sapere chi è capace di tante crudeltà. Ma il disegno dell'autore è ben più grande e soprattutto ben costruito. concede al lettore qualche piccola briciola di indizi, in modo tale da farlo sentire al sicuro, come se la soluzione fosse a portata di mano e in un attimo tutto cambia, e ci si ritrova completamente in balia degli eventi e della storia, pronto a fare le ore piccole per arrivare alla tanto

attesa risoluzione. Mi ha incuriosito ed entusiasmato molto il fatto che l'autore abbia scelto di far compiere sia ai suoi protagonisti che ai suoi lettori un vero e proprio viaggio, sia spirituale che geografico…”.

(BOOKSPEDIA)

“Ringrazio Carmelo Nicolosi De Luca per aver scritto questo romanzo. Mi ha regalato qualche giorno di autentica evasione, quella stessa dei viaggi, che pure il romanzo ispira, suggerisce, evoca. Mi ha offerto autentici sprazzi di divertimento, di gioia, ma anche palpiti di ansia e di paura. Dopo aver apprezzato l'ultimo lavoro di questo scrittore capace e geniale, "I serpenti del Vaticano", ho voluto conoscere i suoi libri precedenti. Non saprei dire quale sia più avvincente. Se vi appresterete a leggerlo, e ve lo consiglio con calore, preparatevi a immergervi nel suo mondo, fatto di atmosfere antiche e affascinanti, ma anche di quelle più contemporanee di una Palermo molto amata e sapientemente descritta… Sussistono molti elementi interessanti, che suscitano fascinazione nel lettore. L'eterna lotta tra il Bene e il Male, il mistero, l'avventura, l'intrigo, il coraggio, l'amore. E una sorta di profonda spiritualità che si avverte in ogni riga… Infine, e non ultimo, anzi per me determinante, una scrittura fluida, colta, scorrevole, che denota una penna di grande pregio…”.
Elisabetta Fiorucci

(Gli amici delle Emozioni)

“Un thriller scorrevole, con colpi di scena sapientemente sparsi e un protagonista decisamente all'altezza confermano ancora una volta che i nostri autori italiani sono competenti e preparati,
Lo consiglio a chi ama il genere con richiami e rimandi alla storia…”.

Eva

(IL COLORE DEI LIBRI)

«Questa è una storia da capogiro. A volte mi sembra di essere su una giostra. Più la ruota gira più cambia la visione.»
L'intreccio è davvero curato e studiato nel dettaglio, ho notato una forte attenzione verso qualsiasi particolare. Mi sono sentita incuriosita dal simbolismo e dal linguaggio antico usato dall'Ordine dei Cavalieri. In modo particolare ho colto alcuni aspetti simili presenti in un'opera famosissima di Dan Brown. Anche qui troviamo il simbolismo, i numeri e la matematica e infine i culti esoterici. Insomma, questo confronto non vuole essere un paragone, ma un pretesto per dirvi che se avete amato l'opera di Dan Brown, non potete perdervi questa chicca, che ha ovviamente uno stile tutto suo e unico. La bravura dello scrittore è proprio quella di rendere comprensibile uno scenario altamente articolato… Sono stata risucchiata tra le pagine di questo romanzo, che riesce perfettamente ad agganciare il passato e il presente…”.

Giada Bertone

(Il team di Passion For Books)

“Quando seguiamo il vicequestore Giovanni Barraco sulle pendici del Monte Pellegrino (e lo ascoltiamo inveire contro il fango del luogo che gli sta rovinando un buon paio di scarpe), siamo poco fuori Palermo. Scopriamo un cadavere con lui, e ne restiamo anche impressionati. Insomma, l’assassino ha dimostrato una certa ferocia con le sue azioni. E quei segni strani sul petto? Non è che c’entrano rituali oscuri? Scopriamo presto che non è la pista giusta, ma quella che si rivela è pure più misteriosa e sconcertante… Da questo momento in avanti, dobbiamo fare particolare attenzione allo svolgimento della storia, che sarà un percorso complicato, in cui ogni tappa riserverà una sorpresa…”.

Loredana Gasparri
(Thriller Nord)

“Uno spettacolo, una fonte ricca di storia antica uno scrittore eccezionale, consiglio vivamente a tutti di leggere i suoi libri, davvero nulla da invidiare a molti celebri titoli stranieri. Grazie per avermi fatto entusiasmare e conoscere una parte della storia che io non conoscevo...”.

Antonia Perrucci

(Facebook)

I SERPENTI DEL VATICANO

“Nei serpenti del vaticano c’è come una mano invisibile che guida un percorso per salvare la chiesa di Pietro e fare capire che nessuno sulla terra può sentirsi al di sopra del tutto e per amore del denaro rovinare l’ordine del pianeta…”

“Dalle previsioni di Tertulliano nel II secolo d.C. alla crisi morale dei giorni nostri. ''I serpenti del Vaticano'', è un avvincente thriller che non risparmia colpi di scena. L'ultimo romanzo di Carmelo Nicolosi De Luca, giornalista siciliano di lungo corso, mescola storia antica e immaginazione letteraria, tenute insieme da un ritmo incalzante e ricercato…”

“Un thriller dove la storia, la religione e la politica sociale si fondono alla perfezione, creando una storia appassionante e coinvolgente che non deluderà il lettore. La narrazione è fluida e precisa, i luoghi sono descritti in modo maniacale e il lettore riesce ad immergersi a pieno nella storia e nelle situazioni narrate. Sarà coinvolto a pieno nell’indagine ma anche negli intrighi internazionali e terroristici che si intrecceranno nella storia e, capitolo dopo capitolo, tutto quello che sembra irreale diventerà reale e incredibilmente attuale. Alla fine del libro, per una serie di vicissitudini, il lettore capirà che non tutto accade per nostra volontà anzi, spesso a guidarci è una volontà superiore che ci indica la direzione.
“È difficile per noi uomini capire la volontà divina, ma una cosa è certa: Lui è più vicino di quanto l’uomo possa credere”.

“La buona intenzione che motiva il disegno del libro è salvare la Chiesa di Cristo, attenendosi strettamente alle Scritture, che l’autore mostra, con eccezionale capacità, di conoscere a puntino. I mutamenti di prospettiva, le situazioni più impensate, le circostanze al limite dell’impossibile, le contingenze imprevedibili, le congiunture straordinarie, tutto si inanella, si incardina in un succedersi di eventi serrati, mozzafiato…”.

“I serpenti del Vaticano”, un libro del quale è difficile abbandonare anche per poco la lettura, talmente la sua trama è incalzante e appassionante… Nicolosi ha creato dei personaggi, poi protagonisti di tutti i suoi romanzi, graditi ai lettori, come l’irriverente e scanzonato capo della Squadra Mobile di Palermo, Giovanni Barraco e la sua équipe di fedelissimi, il suo vecchio amico questore di Roma Midiri, monsignor Cattaneo, uomo della Santa Sede, che gioca un ruolo importante anche nell’ultimo lavoro di Carmelo Nicolosi De Luca…”.

“L'ira del Signore che si riversa sulla terra perché nel mondo si stanno idolatrando falsi dei: il denaro, i piaceri, la lussuria. Una minaccia attinta dalle profezie divine di Tertulliano sconvolge Basilio Pinto, anziano sacerdote di Palermo che, dopo aver esternato le sue preoccupazioni a un confratello romano viene sequestrato e di lui non si trova traccia.

Persone senza scrupoli, da Londra, ma anche da Beirut e da Zurigo, guidano un'operazione contro la Chiesa di Roma, e minacciano sanguinosi attentati. Chi sono queste persone e che cosa hanno a che fare con Basilio Pinto? Un romanzo che non smette un momento di tenere in tensione il lettore e che si fa leggere tutto d'un fiato…”

“From the predictions of Tertullian in the second century AD to the moral crisis of the present day. “The snakes of the Vatican”, published by Newton Compton, is a gripping thriller that spares no twists. The latest novel by Carmelo Nicolosi De Luca, a long-time Sicilian journalist, mixes ancient history and literary imagination, held together by a pressing and refined rhythm…”

“Tutti lo sanno anche i tutori dell’ordine che lui è la chiave di volta.

“Quello che non possiamo fare noi, lui può farlo?”
“Di chi parla dottore?”
“Del falco, naturalmente.”

Il falco con la sua storia dolorosa dietro e il cuore indurito che però non ha la forza di fare del male che reputa gratuito contro gli innocenti, che non ha banalizzato il male, nonostante tutto e sa ancora scegliere da che parte stare. Un eroe positivo, un personaggio affascinante, con un’aura luminosa che non si può fare a meno di amare e che salva tutti i buoni per salvare sé stesso.
Le persecuzioni della prima chiesa di Cristo sullo sfondo e l’Apocalisse con i suoi quattro cavalieri e i personaggi che cavalcano il cavallo bianco della vittoria, ma che vedono quello verdognolo della morte inseguirli… Un romanzo ad alta frequenza cardiaca che ti tiene in sospeso fin dalle prime pagine. Tanti rivoli impetuosi, fili di narrazione che si incontrano in un fiume inquietante e pieno di rapide…”

“Oggi vi segnalo il thriller “I serpenti del vaticano” di Carmelo Nicolosi De Luca. Le profezie divine di Tertulliano si stanno puntualmente avverando e un pericolo strisciante minaccia la Chiesa di Roma: è quello che credono di avere scoperto l’anziano sacerdote della chiesa di Santa Maria della Catena di Palermo e il parroco della basilica di Santa Prassede a Roma, studiosi di Storia romana. Alcuni fatti accaduti nel II e III secolo dopo Cristo – a partire dalle maggiori persecuzioni dei cristiani – sembrano inequivocabilmente connessi a episodi dei giorni nostri. Il Vaticano liquida le riflessioni dei due religiosi come poco rilevanti, ma i due sacerdoti, dopo una sparatoria di fronte a una chiesa, spariscono. Quale nervo dolente hanno inconsapevolmente toccato?...”

“I Serpenti del Vaticano” è un thriller ricco di suspense, tensione e colpi di scena; la peculiarità del libro è che non si ha un singolo personaggio principale ma diversi personaggi principali, ognuno con una storia appassionante e unica che l’autore snocciola piano piano durante la lettura riuscendo a creare curiosità nel lettore e premiandolo un po’ alla volta capitolo dopo capitolo, dandogli la possibilità di scoprire tratti del carattere dei personaggi, riuscendo a creare una vera e propria empatia tra quest’ultimi e il lettore…”

“Il veleno dei serpenti dilaga. Strisciano nella Nostra Casa. La Pasqua sarà una tragedia. Le stagioni e gli elementi non si riconoscono più. Da fatti mostruosi e prodigi l’aspetto della natura è sconvolto: tutto ciò è stato scritto, previsto… Il nodo principale, il filo conduttore del romanzo è una profezia di Tertulliano, utilizzata come mezzo per creare disordini e incertezze nelle persone e nella società. Il capo della squadra mobile di Palermo Giovanni Barraco ed Ettore Midiri questore di Roma, si troveranno alle prese con un complicato caso di rapimento di due sacerdoti che darà il via ad una fitta rete di misteri dove si intrecceranno intrighi internazionali, terrorismo e criminalità organizzata…”.

“La narrazione è fluida e precisa, i luoghi sono descritti in modo maniacale e il lettore riesce ad immergersi a pieno nella storia e nelle situazioni narrate. Sarà coinvolto a pieno nell’indagine ma anche negli intrighi internazionali e terroristici che si intrecceranno nella storia e capitolo dopo capitolo, tutto quello che sembra irreale diventerà reale e incredibilmente attuale…”.

“Le profezie divine dell’apologeta cristiano Tertulliano si stanno avverando e la Chiesa cattolica è minacciata da un pericolo imminente. A sostenerlo sono un sacerdote della chiesa di Santa Maria della Catena di Palermo e il parroco della basilica di Santa Prassede a Roma, entrambi studiosi di storia romana che, utilizzando un metodo precristiano, collegano eventi del II e III secolo dopo Cristo ad accadimenti di oggi, ma il Vaticano sottovaluta le teorie dei due religiosi, che nel frattempo scompaiono misteriosamente. L’opera, avvincente e ricca di colpi di scena, inizia con un sogno che turba per giorni le notti di un monsignore del Vaticano, Matteo Cattaneo, sogno che si presenta anche a un killer francese e si ripete, in entrambi, sempre alla stessa ora, “le tre e 4 minuti”, dove il volto di Cristo si riempie di lacrime: “In questo mondo sta cavalcando la bellezza del male. E non è strano che Dio si stia adirando…”

“Un Thriller affascinante, un caso così ben costruito, scritto con un linguaggio scorrevole, dal quale è difficile staccarsi. Pagine intense, piene di suspence, dove il lettore si trova immerso in una corsa per arrivare alla fine e scoprire i tanti misteri che avvolgono la vicenda…”.

L'ITALIA DEGLI INGANNI

Alcune recensioni de “L’Italia degli inganni – la storia del Paese che in molti non conoscono”

la Repubblica: “L’Italia degli inganni” un viaggio nei segreti

“Ci sono libri che, rimettendo uno dopo l’altro i fatti, mescolano dentro di noi i ricordi di un passato non remoto e ci fanno guardare la realtà con occhi diversi. È il caso dell’Italia degli inganni in cui Nicolosi De Luca affronta l’analisi del nostro Paese proprio dal momento in cui la nazione venne unita per giungere, attraverso Gladio, Br, omicidi eccellenti, ruberie e giochi di potere, fino ai giorni nostri. Nicolosi De Luca è stato prima parte di un’Italia cieca e fiduciosa in camicia nera, poi di quella liberata e repubblicana in cui, per oltre mezzo secolo, è stato “testimone” o comunque “persona informata dei fatti” grazie all’osservatorio privilegiato costituito dalla redazione di un giornale…”

La Sicilia: “Dall’Unità alla P2 una storia di delitti e intrighi”

“Drammatico e inquietante il quadro che emerge dalla lettura de “L’Italia degli inganni - la storia del Paese che in molti non conoscono” di Carmelo Nicolosi De Luca, giornalista di lungo corso e autore di reportage, inchieste e servizi in Europa, Asia, Africa, Medio Oriente, America del Nord e Centrale. Più di mezzo secolo trascorso in redazione. Cercare la verità è un compito ingrato in un Paese che mente spudoratamente e che ha fatto della menzogna la propria bandiera. Carmelo Nicolosi lo fa con una ricerca certosina, attenta, disincantata. Intrighi, tradimenti, delitti, scandali, intrallazzi, cattiveria, dall’epoca garibaldina ai giorni nostri…”

La Gazzetta del Mezzogiorno: “L’Italia? Unita nel nome degli inganni”

“Possibile? Sarà vero? Da non credere. È questa la prima reazione dopo aver letto il libro scritto da Carmelo Nicolosi De Luca “L’Italia degli inganni – la storia del Paese che in molti non conoscono”, nel quale sono elencate, con singolare meticolosità e rigorosità delle fonti, le malefatte che hanno avvelenato l’Italia unita. Una storia, sommersa “sporca, nera, malvagia”, di imbrogli, favoritismi, connivenze, speculazioni, intrighi, appropriazione indebite , sotterfugi, grassazioni, delitti, ruberie, quasi sempre sotterrati con la morte “accidentale”, la prescrizione giudiziaria, il silenzio complice. “L’Italia è il Belpaese, non un grande Paese, potrebbe diventare grande solo se guardasse al suo passato”. E facesse ammenda…”

Giornale di Sicilia: “Nicolosi e il Belpaese sui giornali, bugia su bugia”

“Nostra Signora degli inganni, ovvero l’Italia con la sua storia falsata, taciuta, mistificata. Un Paese in cui la deriva verso il grottesco e inarrestabile e verso cui Carmelo Nicolosi De Luca, giornalista di lungo corso, ne “L’Italia degli inganni” si affida all’archivio della memoria, a vecchi articoli, ad appunti ingialliti dal tempo per scardinare credenze, cancellare false verità, sovvertire sentenze, infilarsi in poco lineari sentieri di storia italiana, passata e attuale. Le sue pagine ci lasciano scoprire una storia inedita, verità diverse da quelle ufficiali, nuove ricostruzioni. Il volume inizia con la dedica ai giovani che poco sanno dei misteri del loro Paese. È come se Nicolosi realizzasse un diario personale, che è pure un diario italiano. Si può raccontare anche così la storia d’Italia…”

Il Tirreno: “Ecco l’Italia degli inganni”

“Della storia d’Italia, dal 1860 ad oggi, molta parte è stata occultata, altra falsata, altra ancora non conosciuta. In un groviglio di menzogne, tradimenti, delitti di Stato, ipocrisie, sete di potere, interessi. Carmelo Nicolosi De Luca, giornalista, rispolvera suoi vecchi appunti, vecchi articoli, vecchie inchieste e si ritrova a vivere vicende di un Paese che definisce “senza mai fortuna”, costantemente avviluppato in una girandola d’intrighi, tradimenti, menzogne, ruberie, cattiverie, razzismo…”.

L’Unione Sarda: “Il Paese degli inganni”, tutti i misteri italiani, da Mattei a Dalla Chiesa”.

“L’autore di “L’Italia degli inganni” inizia pazientemente a cucire tra loro vicende artatamente “coperte”, altre falsate, altre ancora frutto di depistaggi e menzogne. E solleva veli su verità scomode, sepolte in un passato da brividi, ridisegnando l’immagine di un’ Italia che in molti, soprattutto le giovani

generazioni, non conoscono. La sua “archeologia” riporta alla luce fatti incredibili, fa rivivere gli spettri di un passato che fanno gridare d’indignazione e sottolineano come l’Italia non sia quella nazione di eroi, santi e navigatori, come si è sempre voluto far credere. Carmelo Nicolosi De Luca, già inviato del Giornale di Sicilia e collaboratore di testate nazionali come il Corriere della Sera, è soprattutto quando affronta casi storici vissuti da cronista in prima persona, che propone il fascino di un inedito inquietante, come il caso Mattei…”

Il Giornale di Brescia – Nicolosi. L’Italia degli inganni: un libro di storia mai scritta

“Insieme alla storia ufficiale corre parallelo il binario di quella ufficiosa, anche se spesso quest’ultimo rimane nell’ombra, “occultato” come i documenti che ne certificano l’esistenza. A portarlo alla luce è stato il lavoro di un giornalista di lungo corso, 55 anni di vita nelle redazioni dei giornali, che significa lavoro “sul campo” per cogliere i dettagli degli eventi, quelli che non entreranno mai nei libri di storia. “Dedicato a chi ama la verità” si legge sul frontespizio del libro “L’Italia degli inganni” scritto da Carmelo Nicolosi De Luca. E la verità è spesso più dura di quanto si possa immaginare. Una serie di verità occultate, di intrighi, di tradimenti, di delitti, che Nicolosi documenta dal periodo dell’Unità d’Italia ai giorni nostri…”

Libero – Un volume che ricostruisce la storia del nostro Paese.

Carmelo Nicolosi De Luca, del Giornale di Sicilia, ha voluto riflettere sulle vicende del nostro disgraziato Paese. Non ha scritto però una storia d’Italia, come lui stesso riconosce, ma ha messo insieme alcune storie, qualcuna vissuta in presa diretta, per tramandare una memoria in un Paese che, appunto, difetta di memoria e che preferisce le scorciatoie fatte di leggende consolidate nell’immaginario collettivo…”

Leggo – Un libro-verità. Scoprire l’Italia degli inganni

Un libro che affronta la storia d’Italia partendo dal fatto che molta parte di essa è stata occultata, altra falsata, altra ancora non conosciuta o dimenticata, in un groviglio di tradimenti, menzogne, ipocrisie, sete di potere, interessi. È “L’Italia degli inganni”, ovvero la storia del Paese che in molti non conoscono…

(ANSA) (Notiziario Libri). Nicolosi racconta ‘L'italia degli Inganni’

“Carmelo Nicolosi De Luca, 55 anni di giornalismo dietro le spalle, per 24 anni a lavorare per il Corriere della Sera, racconta “L'Italia degli inganni - La storia del Paese che in molti non conoscono”, un libro nato riguardando vecchi appunti, conservati in anni e anni di lavoro su fatti seguiti personalmente e approfondendo altri episodi della storia italiana, dal 1861 in poi, cercandone i documenti dimenticati o coperti dal riserbo e solo di recente
desecretati. Ne esce una “Storia d'Italia”diversa da quella che si studia sui banchi di scuola, ma fatta, per Nicolosi, di «mistificazioni e sistematico occultamento delle verità»…”

(Adnkronos) LIBRI: 'L'italia degli Inganni' Dal 1860 ad oggi

'L'Italia degli inganni', ovvero 'La storia del Paese che in molti non conoscono' di
Carmelo Nicolosi De Luca, affronta la storia d'Italia dal 1860 ad oggi partendo dalla tesi che molta parte di essa è stata occultata, altra falsata, altra ancora non conosciuta o dimenticata, in un groviglio di tradimenti, menzogne, ipocrisie, sete di potere, interessi. Il libro 'cuce' tra loro vicende del Paese, che conducono ad una storia diversa da quella ufficiale: "Dopo oltre mezzo secolo vissuto all'interno delle redazioni -dice l'autore- ho deciso di rispolverare vecchi appunti, vecchi articoli e vecchie inchieste per ricostruire vicende spesso falsate di un Paese senza mai fortuna, riportando alla luce molti spettri
del passato, che fanno gridare di indignazione. Ed ho dedicato il libro 'a chi ama la verità' e alle nuove generazioni che di verità hanno bisogno". Carmelo Nicolosi De Luca, giornalista, sul campo da
più di 55 anni, lavora oggi per il Giornale di Sicilia e per più di 20 ha scritto per il Corriere della Sera…”

Interviste su TG3 e altre 19 emittenti televisive, video e articoli su 52 blog

IL 32 DEL MESE DI

“… un romanzo, il “32 del mese di …” di Carmelo Nicolosi De Luca, ricco di lirismo, non solo per gli squarci di visioni paesaggistiche, ma proprio per quella poesia che viene dal fatto che l’autore pone come leit-motiv del suo racconto, la ricerca del valore della vita, e questa ricerca è proposta con molta umiltà, in tutta la sua immensa e grandiosa profondità…”.

L’osservatore Romano

“… con “ Il 32 del mese di …”, Nicolosi pone il tema già sviluppato nel suo primo libro, “ Gli angeli non bevono whisky”, quello dell’uomo e della sua vicenda esistenziale. La dinamica narrativa del romanzo si svolge, dunque, attraverso gli stati d’animo piuttosto che attraverso le situazioni. L’autore li adombra tutti, da quelli elementari a quelli più struggenti e complessi, in un’alternativa serrata di proposte emotive…”.

Rai – GR2

“… un giornalista, Carmelo Nicolosi, che è anche scrittore di razza, ha di recente creato un personaggio che se portato sullo schermo, come è probabile, risulterà veramente inedito, originale, gradito al grosso pubblico. Il romanzo, dall’ampio respiro e dalla narrazione fluida, e nello stesso tempo contenutisticamente di profondo e valido impegno culturale, è essenzialmente un libro moderno in tutta la eccezione del termine…”.

Il Roma

“… l’interesse che viene dal discorso di Carmelo Nicolosi investe la fede che egli chiaramente pone nell’impostazione e nella soluzione dei più ricorrenti interrogativi. Il bene, il male, la giustizia, la verità, tornano in chiave semplice per mezzo di una vicenda narrata con chiarezza….”.

Giornale di Sicilia

“… un libro molto originale, da quale quasi certamente sarà tratto un film, tanto le sue “sequenze” sono ben articolate sullo sfondo di paesaggi, di ambienti e situazioni nettamente stagliati e delineati. Il libro, che segnaliamo all’attenzione della critica, potrebbe senz’altro diventare un “best-seller”…”.

Napoli Notte

“… “ Il 32 del mese di …”, è uno strano titolo, ma è lì ad indicare la difficoltà per l’uomo, ad ogni livello, di stabilire un dialogo con i suoi simili, di ottenere quella perfetta espressione e realizzazione di sé, che ha sempre e invano cercato di conseguire, senza mai raggiungerla. Questo in poche parole, il contenuto del racconto di Carmelo Nicolosi, giovane scrittore catanese, già al suo secondo romanzo…”.

La Voce Repubblicana

“… Carmelo Nicolosi non è scivolato nel “mercato”, ha avuto la forza di scostarsene, di allontanarsene, ha voluto affrontare un problema assai scottante, di vasta portata sociale e al quale è assai difficile dare una soluzione…”.

La Sicilia

“… “ Il 32 del mese di …”, è un romanzo che può essere definito filosofico per il suo preciso intendimento di ricerca della verità, luce tra le tenebre. Il protagonista vero del romanzo è dunque il profondo “Io”, posto tra l’eterna discriminante del bene e del male…”.

Espresso Sera

“… il perché dell’esistenza dell’uomo in un teso romanzo di un giornalista siciliano…”.

La Notte

“… il nuovo romanzo di Carmelo Nicolosi, apprezzato giornalista catanese, conferma l’intenzione dello scrittore, già espressa nel suo primo libro, di affrontare temi psicologici e sociali di grande respiro…”.

L’ORA